Stampaggio

La forza delle presse, la precisione del processo

Dalle 45 alle 1400 tonnellate, il reparto stampaggio opera come un ecosistema di precisione dove la potenza delle presse incontra il controllo del processo. La trasformazione dei tecnopolimeri viene gestita con una visione integrata: l’obiettivo non è produrre semplicemente pezzi, ma realizzare componenti pronti per applicazioni industriali esigenti e mercati globali.

Stampaggio a iniezione


Lo stampaggio termoplastico tradizionale si avvale di presse di ultima generazione, incluse unità Full Electric per la massima precisione e il risparmio energetico. Il controllo rigoroso dei parametri termici e di pressione consente di mantenere tolleranze dimensionali costanti e cicli produttivi ottimizzati, dalle piccole serie alle grandi forniture. Il risultato è una produzione stabile e ripetibile, capace di garantire componenti conformi anche alle specifiche più severe.

Stampaggio bimateriale (2-K)

L’utilizzo di presse a doppio sistema di iniezione permette di stampare materiali diversi nello stesso ciclo produttivo. Lo stampo, progettato come parte integrante del processo, utilizza sistemi di trasferimento a tavola rotante o piastre index (verificare gif animate) per gestire geometrie complesse senza passaggi intermedi.


Questo consente di integrare più funzioni nello stesso componente, riducendo lavorazioni successive e tempi di assemblaggio.

Applicazioni TPE: integrazione tra rigido e flessibile


L’unione di un polimero strutturale con un elastomero termoplastico (TPE) permette di integrare nello stesso componente funzioni di tenuta o superfici morbide al tatto. A differenza delle mescole in gomma, le guarnizioni in TPE stampate non richiedono post-trattamenti come sbavatura o polimerizzazione e non presentano problemi di invecchiamento in magazzino.
Questo amplia la libertà progettuale e permette di integrare funzioni diverse in un unico ciclo di stampaggio.

Tecnologie PIT e iniezione assistita da gas (GAIM)


La tecnologia di iniezione a proiettile (PIT), utilizzata per condotti curvi, e l’iniezione assistita da gas (GAIM) permettono di realizzare geometrie cave riducendo gli spessori interni del componente.


Queste soluzioni eliminano difetti estetici come i risucchi sugli spessori elevati e garantiscono superfici esterne uniformi, oltre a ridurre peso e consumo di materiale.

Sovrastampaggio e integrazione di inserti


  • Il sovrastampaggio di inserti metallici, bussole, materiali filtranti etc. consente di integrare materiali diversi nello stesso pezzo. Il monitoraggio delle fasi di carico e posizionamento assicura l’allineamento dell’inserto e la tenuta meccanica dell’unione tra materiali. Questo permette di ottenere componenti finiti pronti per l’assemblaggio, riducendo lavorazioni successive e semplificando la struttura del prodotto.

Cosa significa per il cliente

  • Gamma di presse da 45 a 1100 tonnellate per diverse tipologie di componenti
  • Processi di stampaggio stabili e ripetibili
  • Integrazione di funzioni attraverso tecnologie 2-K e TPE
  • Riduzione di peso e materiale con tecnologie PIT e GAIM

  • Componenti completi grazie a sovrastampaggio e integrazione di inserti